Dominanza apicale

L'albero è un sistema di assi che cresce per cicli temporali e seguendo un'organizzazione gerarchica: un asse principale (il tronco, 1° ordine assiale) da cui si originano gli assi secondari (prima branca di rami, 2° ordine assiale) nel secondo ciclo vitale, che a loro volta danno origine nel terzo ciclo vitale al secondo ordine branchiale (seconda branca di rami, 3° ordine assiale) e così via.

Ogni albero possiede un proprio modello architettonico tipico della specie, che regola le modalità di crescita e di ramificazione: la lunghezza e proporzione degli assi (lunghezza assoluta e relativa), la loro inclinazione, portamento e quantità. L'attuazione di questo processo è dovuta principalmente all'attività delle gemme apicali di ciascun asse che producono quantità maggiori o minori di ormoni (le auxine) che regolano l'attività delle gemme inferiori inibendola e reprimendo lo sviluppo di assi secondari. Durante il ciclo vegetativo le auxine prodotte dalla gemma apicale scendono lungo l'asse e inibiscono in misura maggiore o minore lo sviluppo delle gemme inferiori favorendo in questo modo l'afflusso di maggiori quantità di acqua e sali minerali verso l'apice; in questo modo viene promosso il maggiore sviluppo degli apici e la crescita proporzionata degli assi secondari. Questo fenomeno prende il nome di dominanza apicale. In sostanza attraverso la dominanza apicale l'apice vegetativo controlla e domina lo sviluppo delle gemme laterali, regolando lo sviluppo della ramificazione e, conseguentemente, la forma dell'albero.



La dominanza apicale varia da specie a specie e in base al clima, al periodo del ciclo vegetativo e durante tutto l'arco della vita dell'albero, diminuendo fortemente con l'invecchiamento fisiologico. Nella fase giovanile dell'albero, per esempio, la dominanza apicale e la conseguente gerarchizzazione degli assi è molto forte: un albero giovane reprime in modo assai forte lo sviluppo di assi secondari per favorire la crescita delle del tronco e dei rami superiori. In una seconda fase l'albero selezionerà meno i suoi assi, acquistando maggiore densità ed estensione in ampiezza. Infine, durante la vecchiaia, la dominanza apicale sarà molto bassa: l'albero produce una maggiore quantità di rami secondari e utilizza una diversa modalità di selezione, non più a priori, attraverso gli ormoni auxine, ma a posteriori, abortendo rami già sviluppati attraverso l'autopotatura, lasciandoli cioè morire.

Ogni specie è caratterizzata da differente dominanza apicale: le Conifere, per esempio, rispetto ad altre specie, possiedono una maggiore dominanza apicale, come è reso evidente dalla forte verticalità, il portamento colonnale con fusto dominante centrale e rami disposti in palchi orizzontali, mentre gli alberi caratterizzati da aspetto cespuglioso e da densa crescita di rami laterali possiedono bassa dominanza apicale.