Organizzazione modulare

L'albero possiede una struttura modulare, costituita cioè da unità simili che si ripetono, i fitomeri, che si sviluppano a partire dal seme quando si produce il primo germoglio, il primo fitomero. Il germoglio è composto da un nodo con le sue bozze fogliari, che si svilupperanno in foglie, e da un internodo, segmento che allungandosi darà vita a un tratto di fusto.



In seguito, all'ascella di ciascuna foglia si formerà una nuova gemma, all’interno della quale sono presenti in miniatura tutti gli organi che andrà a costituire, e che a sua volta si potrà sviluppare in germoglio e generare un ramo laterale; un albero crescerà per sequenze di fitomeri e la sua forma complessiva sarà determinata dai modi diversi in cui sono regolate queste sequenze.

Lo sviluppo della struttura dell'albero, infatti, è organizzata per cicli temporali e attraverso la gerarchizzazione dei moduli: l'asse principale è dominante sul 2°, il 2° sul terzo e così via: questo fenomeno è la cosiddetta dominanza apicale: lo sviluppo in altezza di un fusto, per esempio, richiede l'inibizione delle gemme laterali da parte dell'apice in crescita.



In definitiva, l’architettura di un'albero può essere vista come un sistema di assi disposti secondo ordini gerarchici: un asse principale (il tronco, di ordine 1) non dominato da altri rami, e gli assi laterali o branche (i rami, di ordine 2,3,4, ecc.) che si originano dal tronco o da una branca di ordine inferiore ed che da questi sono dominati ed influenzati nella loro crescita.